Il cantante divenne,
col tempo, un elemento pressochè fondamentale in una orchestra swing. Sia che fosse un uomo o
che fosse una donna era in grado di trasformare la canzone in un successo.
All'inizio però il
ruolo del cantante nella jazz band era molto meno determinante. Infatti
originariamente egli rappresentava un intermezzo mentre i componenti solisti
della band si riposavano dopo aver lavorato duro per far ballare il pubblico.
I cantanti non
venivano nemmeno pagati gran che. Non appartenevano a nessun sindacato e non
avevano potere contrattuale.
I cantanti quindi,
consapevoli di questo loro status, interpretavano la loro appartenenza a queste
jazz band come un periodo di apprendistato nell'attesa di intraprendere
l'attività di solista.
Si pensava, allora,
che in fondo tutti potevano cantare, mentre per suonare ci volevano doti
particolari.
Quanto quest'ultima
considerazione fosse sbagliata lo dimostrarono le voci degli artisti che si
avvicendarono sulla scena del grande jazz.
Qui non voglio fare
un'analisi specifica di tutti i grandi jazz singers della storia. Vorrei solo
fare riferimento a quelli che conosciamo tutti come il primo re del jazz ossia
Louis Armstrong che interpretò parecchie canzoni duettando anche con
altri artisti in magnifiche interpretazioni come, per esempio quelle registrate
con la grande Ella Fitzgerald. Quest'ultima rappresenta sicuramente una
delle più alte vette nell'interpretazione musicale jazzistica. Il nome di Ella
Fitzgerald penso sia universalmente riconosciuto come una delle grandi anime del
jazz (senza dimenticare la vera anima, secondo me, del blues e del jazz che
resta la grande Billie Holiday a cui dedico uno spazio particolare in questa
sezione).
Un'altra memorabile
voce dl panorama jazzistico del periodo che esaminiamo è rappresentata dalla
tonalità inconfondibile di Nat King Cole. Le sue interpretazioni da
brivido sono state riprese recentemente dalla figlia Nathalie Cole in gradevoli
duetti resi possibili dalla moderna tecnologia.
E poi, forse
relativamente più tardi emerge l'indimenticabile Frank Sinatra che ha
occupato per anni la scena musicale talvolta anche insieme ad un suo pari
come Bing Crosby.
Ma, a mio parere, le
canzoni migliori sono interpretate dalla fantastiche, sensuali, profonde e
intime voci delle indimenticabili jazz singers che si sono affiancate o
succedute negli anni. Oltre alle già ricordate Ella Fitzgerald e Billie Holiday,
come possiamo dimenticare la divina Sarah Vaughan, Dinah
Washington, Carmen McRae, Nina Simone, Ethel Waters tante altre
più o meno conosciute.
Per finire questa
brevissima rassegna vorrei rendere omaggio a due bravissime artiste
italiane contemporanee amanti del jazz. Mi riferisco a Tiziana Ghiglioni e
Rossana Casale. Di queste due cantanti personalmente apprezzo molto lo stile e
la professionalità dei musicisti che le hanno accompagnate nelle registrazioni
che ho.
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