Nel
vendere o nell'acquistare macchine fotografiche vecchie o antiche è
necessario tener presente delle regole fondamentali per evitare di
concludere affari sbagliati.
La
prima regola è appunto quella enunciata dal McKeown's (il più autorevole
testo che tratta della catalogazione e valutazione del materiale fotografico
mondiale): Il prezzo di una macchina fotografica dipende interamente
dall'umore del compratore e del venditore al momento della transazione. In
altre parole è inutile pretendere cento dalla nostra macchina se gli altri
sono disposti darci solo cinquanta.
La
seconda regola risulta molto difficile da comprendere dai neofiti. Il prezzo
di una macchina fotografica non è direttamente proporzionale all'anno di
costruzione. Il perchè è presto detto con un semplice esempio: già alla
fine dell'Ottocento la Kodak produceva macchine fotografiche con
procedimenti industriali, realizzando migliaia di esemplari con
caratteristiche spesso modeste. Queste fotocamere, pur avendo quasi cento
anni, non potranno mai valere molto. E' ovvio poi che conta tanto anche
l'aspetto tecnico della macchina fotografica: una Zeiss Contax, per esempio,
ha rappresentato un vero e proprio mito nella sua epoca con ottiche eccelse
e costruzione quasi artigianale. Bisogna tener conto anche che determinante
nel prezzo è la domanda: una macchina non più richiesta necessariamente si
svaluterà.
La
terza regola riguarda lo stato d'uso. Come sappiamo il prezzo sale per un
pezzo in ottime condizioni, con imballi, libretto di istruzione etc. Se ci
accontentiamo di esporre la macchina in bacheca possiamo accontentarci delle
discrete condizioni estetiche dell'apparecchio. Ma (cosa che consiglio
vivamente) se vogliamo usarlo? Allora tutto deve funzionare e non basta che
il look sia decente. E' appena il caso di sottolineare che questo è un
discorso generale, riferito pezzi che si incontrano con una certa
regolarità. Infatti chi non comprerebbe, se offerte a condizioni
decorose, un pezzo veramente raro anche se presenta qualche problemino?
Mi riferisco alle Leica militari, alle Exkta 66 elle Zeiss Contaflex biottica
etc.
L'ultima
regola importante è quella che ci invita a controllare certi dettagli
eventualmente presenti sulle fotocamere. Alcune macchine piuttosto comuni,
infatti, possono presentare variazioni di prezzo anche notevoli da quelli
della produzione di serie. Per esempio se incontriamo fotocamere con
otturatore e obiettivo diversi da quelli della regolare produzione. Oppure
sigle incise sul corpo macchina e che identificano determinati momenti
storici come, per esempio, la scritta URSS OCCUPIED su alcune Exakta. E poi
la dotazione degli accessori, le scatole originali, le borse pronto, le
tirature limitate etc.
Insomma,
è bene documentarsi prima consultando libri e riviste specializzate.
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