Ricercatore e
fotografo. Nasce a Cahlon-sur-Saône da famiglia ricca e borghese. Dopo aver
pensato di votarsi al sacerdozio e aver fatto parte delle armate
rivoluzionarie, inizia ad interessarsi, col fratello Claude, ai fenomeni
della luce e della camera oscura. L'interesse per la produzione di immagini
senza l'intervento dell'uomo gli venne dalla litografia: sperimentando
diverse tecniche Niépce riesce ad ottenere, nel 1823 o nel 1826, la prima
immagine disegnata dalla luce (dopo aver steso uno strato di bitume di
Giudea su di un supporto di peltro e aver esposto la lastra così ottenuta
per otto ore in una camera oscura) che definisce eliografia, la
madre della moderna fotografia. Nel 1827, durante un viaggio a Parigi,
conosce Daguerre e Lemaitre che in seguito diventeranno suoi collaboratori.
Nel 1828 fonda con Daguerre un'associazione per il perfezionamento
dell'eliografia. Muore tuttvia prima di vedere riconosciuta l'importanza
delle sue ricerche.
In Libreria: Histoire
de la decouverte impropement nommée daguerréotypie, Astier, Paris, 1841
- Hommage à Niépce, Bibliothéque Nationale, Paris, 1967 - Niépce,
premiers outils premiers résultats, Musée Nicéphore Niépce,
Chalon-sur-Saône, 1978 - I padri della fotografia, Cesco Ciapanna,
Roma, 1979 - Nicéphore Niépce, Centre National de la Photographie,
Paris, 1983.
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