Leitz Camera

 

Oskar Barnack (1879-1936) e Ernst Leitz figlio (1871-1956)

 

 

               Leica III               

 

L'industria ottica Leitz viene fondata nel 1869 a Wetzlar (Germania) da Ernst Leitz. La produzione di questa fabbrica era rivolta agli strumenti ottici e di precisione. In breve tempo subito questo marchio si fece notare per l'accuratezza con cui venivano realizzati i propri prodotti e per la precisione tecnica.

Nel 1911 giunse presso tale compagnia  il tecnico Oskar Barnack che aveva maturato vasta esperienza in casa Zeiss. Egli si dedicò alla realizzazione di una fotocamera, innovativa per l'epoca, che utilizzasse la normale pellicola cinematografica, studiando per circa tredici anni la precisione del suo futuro otturatore. Adattandola ai suoi scopi, Barnack stabilì  che la proporzione 2:3 era l migliore e fissò il singolo fotogramma nella misura di 24x36mm. Ad onor del vero negli anni erano già stati effettuati tenttivi in tal senso, ma si erano sempre rilevati degli insuccessi.

In casa Leitz, sebbene su iniziativa privata di Barnack, maturarono attorno al 1914 due prototipi. Il secondo dei due, denominato successivamente Ur-Leica (Ur in tedesco significa primitivo), racchiudeva tutte le caratteristiche delle future fotocamere 35mm: pellicola formato 24x36, obiettivo 50mm, otturatore all'altezza del piano focale, 36 fotogrammi, slitta porta accessori, mirino all'altezza dell'occhio e peso di circa g.350.

Attorno agli anni venti, la depressione economica che investì la Germania, indusse Leitz a deviare la produzione sull'innovativo modello di Barnack, malgrado ciò costituisse un vero e proprio rischio. Fu così scelto il nome Leica (LEItz CAmera) e l'apparecchio venne presentato ufficialmente alla fiera primaverile di Lipsia nel 1925: si trattava della Leica I. La stampa specializzata l'accolse entusiasticamente.

Il successo della Leica riposa principalmente sulla maneggevolezza e sulle ridotte dimensioni della fotocamera. Ma non va trascurato il fatto che l'avanzamento della pellicola fosse accoppiato con la carica dell'otturatore; la possibilità di inserire un telemetro nella slitta; l'intercambiabilità delle ottiche  dal 1930 in poi; e infine la possibilità di fotografare tranquillamente a mano libera. Insomma, dopo l'pparizione di questa macchina, non è esagerato dire che il mondo della fotografia è stato rivoluzionato.

Le Leica di cui abbiamo parlato costituiscono una categoria a sè, quella delle macchine con innesto a vite, che rappresenta la fase originaria della produzione della casa di Wetzlar e che si sviluppa anche oltre gli anni trenta

 

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