Ricercatore e
fotografo. Nasce a Corneilles-en-Parisis in Francia. Pittore e
scenografo teatrale, divide con Niépce il merito della scoperta della
fotografia alla quale arriva per il suo lavoro di scenografo all'Opera di
Parigi, dove utilizza il diorama, una sorta di fondale dipinto con l'aiuto
della camera oscura, sul quale vengono proiettate luci e colori di
intensità diversa in modo da creare effetti particolari e drammatici. Nel
1824 inizia a fare degli esperimenti per riuscire a fissare l'immagine
ottenuta con la camera oscura. Dal 1826 al 1827 tiene una corrispondenza con
Niépce con cui si associa nel 1829 per mettere in comune le esperienze. Nel
1837, quattro anni dopo la morte di Niépce, riesce a mettere a punto la
tecnica che chiama dagherrotipia. La sua scoperta è resa ufficiale
da Arago, con una comunicazione all'Accademia delle Scienze, il 9 agosto del
1939. Gli viene assegnata una pensione di 6000 franchi annui e
riesce a farne assegnare una di 4000 franchi anche al figlio di Niépce. Il
dagherrotipo è accolto con entusiasmo ed è usato soprattutto per il
ritratto. In Europa il dagherrotipo resta in auge fino al 1850 circa. Poi
viene sostituito dal calotipo negativo di H. Fox Talbot, mentre in America
ha vita più lunga. Muore a Bry-sur-Marne.
In Libreria: Daguerre
peintre et décorateur, Bibliothéque Nationale, Paris 1935 - Historique
et description des procèdes du daguerrèotype et du diorama Giroux,
Paris 1935 - L.J.M. Daguerre: The History of the Diorama and the
Daaguerrèotype Secker & Warburg London 1956
<
pagina precedente
«
torna a Personaggi