Copie famose
Pubblicazione sovietica dal titolo "Il giovane fotografo"
Quello delle copie di modelli famosi è un mondo a parte, parallelo a quello della produzione commerciale, che si è sviluppato fin dall'inizio del secolo. Grande impulso allo sviluppo di questa tecnica costruttiva, intesa come smontaggio e copia dei componenti di una determinata fotocamera, è stato dato dai sovietici che, nel corso degli anni, si sono distinti come esperti in questo campo.
Il perchè di ciò può essere facilmente ricercato nella politica industriale dell'ex URSS. Quello stato totalitario si trovava a dover rendere accessibile ad una stragrande moltitudine di utenza determinati prodotti, in questo caso macchine fotografiche, che dovevano oltretutto essere economici anche come progetto e realizzazione. Non dimentichiamo infatti che studiare e progettare una macchina fotografica costa non tanto e solo in termini di investimento economico, ma anche concettuale e di tempo (basti pensare al fatto che Barnack impiegò ben tredici anni per studiare e perfezionare l'otturatore della sua Leica!). Allora cosa poteva esserci di meglio che smontare una fotocamera e copiarne tutti i componenti (con materiali meno nobili e testati)?
Questa filosofia sovietica porterà al fiorire di marchi come Fed e Zorky, che divulgarono in tutto l'impero stalinista la conoscenza della macchina fotografica. Ovviamente la base di partenza di quest'opera fu la Leica (anche se, ad onor del vero, bisogna riconoscere che questa macchina fu copiata da quasi la totalità dei costruttori mondiali). Ma la produzione dell'Urss portò anche ad altri modelli che si ispirarono quasi sempre a macchine tedesche. E' veramente raro trovare una fotocamera sovietica originale. Forse una delle poche può essere considerata la Gomz Sport che, insieme alla Ihagee Kine Exakta vanta il titolo di prima reflex 24X36 della storia.
Finora abbiamo parlato di vere e proprie copie. In altri casi è successo che certe macchine fotografiche hanno costituito un modello di base a cui si sono ispirati molti produttori, seguendone la tecnica costruttiva o le caratteristiche di certe sue componenti, ma senza arrivare a clonarle basandosi su materiali scadenti come facevano i sovietici. E' il caso, oltre che delle Leica, anche delle Rollei che hanno dato vita al fiorire delle macchine biottica; di alcuni soffietti Zeiss; ed anche delle fotocamere a forma di cubo lanciate, nel dopoguerra, dall'Hasselblad.
In questa sezione cerchiamo di vagliare i modelli più noti che furono oggetto di plagio più o meno riuscito.